mercoledì 5 novembre 2014

400.000 EURO PER LA DIGA SUL LIRI NON POSSONO ESSERE SOLO "UNO SFIZIO DELL'AMMINISTRAZIONE" (cit)

Conferenza del 30 ottobre
COMUNICATO STAMPA

Alla conferenza indetta Partito Democratico di Sora per esaminare il progetto LIRIS “Marco Tullio Cicerone”, svoltasi lo scorso 30 ottobre, con la partecipazione del Sindaco, di personale tecnico del Comune e delle Società impegnate nei lavori per rendere navigabile per le canoe il fiume Liri, erano presenti anche alcuni attivisti del Meetup “MoVimento 5 Stelle Sora”, i quali hanno criticato con
forza il progetto.
Senza soffermarsi sui dubbi di carattere amministrativo, tecnico e politico che sono stati esposti dagli attivisti e che troveranno ampio spazio nel prossimo incontro pubblico sul progetto “Liris” (Auditorium Vittorio De Sica, 6 novembre p.v., ore 21.00), si vuole porre l’attenzione su quanto pronunciato da uno dei partecipanti all’incontro. Questi ha affermato che “….per un’amministrazione spendere 100.000,00 € non è niente. È uno sfizio ….Se il progetto va bene e richiama turisti, bene. Altrimenti vorrà dire che sono stati spessi 100.000,00 €…”, per non dimenticare i circa 300.000,00 di fondi POR FESR. Ebbene, in un periodo di grave crisi economica, gli attivisti ritengono che un importo del genere non sia uno “sfizio” e può, anzi, deve essere utilizzato per altri scopi più importanti, ad esempio: per cercare di ridurre le tasse locali in favore delle famiglie numerose o di chi ha perso il lavoro; per far partire le mense scolastiche in tempo; per far partecipare il personale del comparto scuola ai corsi per la disostruzione delle vie aree (che il comune avrebbe dovuto far svolgere nel mese di settembre); per riparare qualche marciapiede, qualche buca nelle strade o rifarne la segnaletica. Gli esempi possono essere molteplici, ma parafrasando le parole del Sindaco apparse sulla stampa “permettetemi di crederci”….permettete a Sora di credere in un futuro diverso!
Si devono gettare le fondamenta di quella che sarà la nostra amata città tra 10, 20 o 30 anni, che città vuole la gente? Gli attivisti si “permettono di credere” in un Sora che:         
-       riservi opportunità ai giovani;
-       sia vicina alle fasce sociali più deboli;
-       valorizzi il turismo con la propria storia e cultura;
-       sia in grado di rilanciare l’artigianato locale e la propria vocazione al commercio;
-       abbia un ospedale in grado di rispondere alle esigenze sanitarie del territorio;
-       sia più verde, vivibile e sicura. 
-       abbia più spazi e strutture per l'aggregazione sociale e per la cultura;
-       investa in fonti energetiche rinnovabili e sistemi di trasporto sostenibili migliorando così la pessima qualità dell'aria;

Gli attivisti vogliono credere in qualcosa di meglio! Ed a tal fine lavorano.
Con l’occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 5 Novembre 2014

La Portavoce

Valeria Di Folco


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