mercoledì 29 aprile 2015

Situazione critica per l'ospedale di Sora

C o m u n i c a t o   s t a m p a

L’ospedale di Sora sta affrontando una situazione sempre più critica. Gli allarmi lanciati, nei giorni scorsi in merito alla grave carenza di personale di alcuni reparti, fra i quali Cardiologia, Ostetricia e Ginecologia, ai quali si deve aggiungere anche Ortopedia, senza dimenticare i problemi del Pronto Soccorso, non hanno ancora sortito i loro effetti.            La situazione è quasi insostenibile! Solo l’abnegazione ed il senso del dovere di medici, infermieri, tecnici e ausiliari permettono di fornire prestazioni sanitarie di livello adeguato. Senza provvedimenti urgenti, di questo passo si rischia di vedere interrompere dei servizi fondamentali per il territorio.
Alle preoccupazioni esposte si aggiungono quelle derivanti dall’approvazione dell’Atto Aziendale. Infatti, “grazie” a questo provvedimento, a  fronte di generiche promesse di aumento dei posti letto per acuti, o di valorizzazione del Polo Oncologico, si perderanno subito 10 posti letto del Day Hospital, e l’ortopedia passerà da U.O.C (Unità Operativa Complessa) a U.O.S. (Unità Operativa Semplice). 

 Purtroppo, per uscire dal commissariamento la parola d’ordine è: risparmiare! Si risparmia su tutto:
-       si riducono i fondi per gli screening mammografici.
-       i laboratori di analisi vengono strutturati sul modello Hub-Spoke, vale a dire i laboratori più piccoli avranno un repertorio analitico limitato, per le analisi più complesse dovranno inviare il campione prelevato al laboratorio più grande. Questa modalità forse dovrebbe comportare un risparmio, ma sicuramente genererà tempi più lunghi per ottenere i risultati e minori garanzie se il trasporto non dovesse essere effettuato con la cura dovuta.
-       alcuni primari, come venivano chiamati una volta, dovranno occuparsi anche di reparti situati in diverse strutture, magari a chilometri di distanza.
-       assunzioni e turn-over del personale bloccati, e per fronteggiare le emergenze si ricorre alle prestazioni straordinarie. (È opportuno ricordare che la Corte dei Conti con sentenza 33/2015 ha stabilito che di fronte all’uso costante degli straordinari, si sarebbe risparmiato di più assumendo i medici!).

La Giunta Zingaretti investe le poche risorse disponibili puntando sulla sanità territoriale: Case della Salute ed Hospice.
Proprio, in questa difficile situazione, si inaugura l’Hospice di Isola Del Liri. La notizia si accoglie con una certa soddisfazione, anche se sarebbe stato più opportuno cercare di irrobustire, con personale e apparecchiature nuove, i Presidi Ospedalieri provinciali. Si deve, infatti, evidenziare che, a dispetto delle fanfare, l’Hospice è una struttura che al momento potrà ospitare - se non si erra -  ben cinque o sette posti letto, per attivare i quali è stato necessario trasferire gli ambulatori del Distretto C situati a Sora, accorparli con quelli di Isola Del Liri e destinare il personale in eccedenza all’Hospice. Il grande investimento, se così si può definire, si è dimostrato un semplice spostamento di risorse.
Il disagio è crescente e palpabile, ed è dovuto alle errate scelte politiche assunte dalla regione, guidata dal PD, che non pone freni agli sprechi ed alle criticità presenti nel nostro distretto e si limita ad operazioni di maquillage inadeguate come le casette della salute ed ad incrementare gli investimenti verso la sanità privata. Nonostante, le condizioni del P.O. sorano, ed il trasferimento degli ambulatori, il PD locale ha brillato per l’assoluto silenzio, senza mai alzare la voce e contrastare le scelte regionali in sfavore dei propri concittadini, ma badando di più all’equilibrio dei giochi politici condotti dai parlamentari e dai consiglieri regionali eletti in provincia. Allo stesso modo anche coloro che sono stati attori politici, sia in passato che  di recente, in città e si predispongono a rientrare nell’agone politico, non sono apparsi tra gli strenui difensori dell’ospedale e quando hanno fatto qualcosa si sono manifestati solo per timide segnalazioni od azioni di mera e debole denuncia ed  hanno dimostrato scarso interesse e conoscenza delle criticità inerenti il nostro Ospedale.
Non si deve dimenticare, altresì, che la Dirigenza A.S.L. ha posto in essere quelle scelte in un modo che ha contribuito ad aumentare il disagio percepito dalla popolazione. Infatti, come  in passato, l’A.S.L. non si è certo mostrata coerente, si ricordi la chiusura estiva di Ortopedia nonostante il D.G. a parole avesse tranquillizzato l’opinione pubblica. Nulla, viene fatto per contrastare la mobilità passiva, sempre più spesso si è costretti ad andare in altre strutture per ricevere cure appropriate con aggravio di costi e disagi per le famiglie dei pazienti. L’unica cosa che la Dirigenza Aziendale cerca di fare è quella di mettere delle pezze per fronteggiare i problemi più gravi , ma manca totalmente una visione programmatica di lungo periodo che consenta all’ospedale di Sora e agli abitanti del comprensorio di guardare al futuro con serenità. Infine, in considerazione della lenta agonia alla quale è sottoposto il “Ss. Trinità” e dello spostamento degli ambulatori del Distretto, sarebbe stato più opportuno non prestare il fianco alle iniziative della dirigenza A.S.L., ma alzare la voce e porre in essere una nuova protesta.

Con l’occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 29 aprile 2015


La portavoce del Meetup
“Amici del MoVimento 5 Stelle Sora”

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