giovedì 10 giugno 2021

Gestione Parco “Mons. M. Morganti”: spesa certa coperta con entrate incerte

 


Per un’amministrazione comunale che si rispetti, la pulizia, il decoro urbano, la manutenzione di strade e parchi ma anche la dotazione di aree verdi semplici o attrezzate per lo sport e il gioco dovrebbero essere doveri insindacabili. Eppure a Sora questo virtuoso meccanismo sembra essersi da tempo inceppato.

Prima di tutto vengono costruite e inaugurate nuove aree attrezzate pur di tagliare un qualsiasi nastro mentre le altre aree attrezzate della città giacciono nell’incuria e nell’abbandono: esempi lampanti sono il Parco Valente in balia dei vandali e il Parco La Posta che sopravvive e viene ogni tanto ripulito solo grazie all’azione di volontariato del locale comitato di quartiere, ma anche i vari campetti e piccoli complessi sportivi come ad esempio quello delle Compre o quello di Campopiano.

In secondo luogo queste nuove aree attrezzate, in particolare del complesso padel, minigolf e calcetto di piazza XIII Gennaio, non sono fruibili da tutti i cittadini ma solo da chi pagherà un biglietto di ingresso.

Ultima assurdità, la più grande di tutte, è che, per l’effettuazione dei servizi di manutenzione ordinaria, pulizia e guardiania del complesso sportivo polivalente, sono state assunte ben sei persone, con un contratto a tempo determinato per cinque mesi, che, dalle dichiarazioni di un esponente della maggioranza pubblicate il 4 giugno scorso dall’edizione locale di un quotidiano verrebbero retribuite con gli introiti derivanti dal pagamento dei biglietti dei fruitori dell’area e quindi non costituirebbero un aggravio di spesa per le tasche dei contribuenti, dando l’idea che tali assunzioni siano a costo zero per il Comune. Invece, leggendo la determinazione n. 191, del 29/05/2021 – precedente quindi a tali dichiarazioni – si scopre che per i servizi di guardiania, pulizia e manutenzione del complesso pubblico attrezzato, nell’area “Parco Mons. Mario Morganti” e piazza XIII Gennaio è stata impegnata la somma di 33.550,00 €. Quindi il Comune dovrà fronteggiare una spesa certa di oltre 30.000 € con un’entrata incerta derivante dall’utilizzo delle strutture sportive di piazza XIII Gennaio. Non c’è che dire: proprio un bel modo di gestirei soldi dei contribuenti sorani!

Come al solito si tira a indovinare, si elargiscono soldi pubblici con leggerezza e senza nessun criterio logico con il rischio che qualcuno si troverà a pagare due volte: sotto forma di biglietto d’ingresso se decide di praticare le attività sportive offerte in quest’area e, nel caso gli ingressi non fossero sufficienti a coprire la somma stanziata, anche sotto forma di aumento delle tasse comunali.

Peccato che non sia stata presa nemmeno in considerazione l’ipotesi di far svolgere – senza aggravio per le casse comunali – queste mansioni da chi percepisce il reddito di cittadinanza, liberando in tal modo 33.500,00€ per altre opere o servizi.

Con l’occasione si porgono cortesi saluti

Sora, 10 giugno 2021

L’attivista del M5S Sora 
Valeria Di Folco

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